sabato 11 ottobre 2014

La Svolta: il primo round è giunto al termine ma la storia è già stata scritta



Quest'oggi, dopo 10 mesi di udienze, è finalmente giunto al termine quello che si prospetta come il primo round del processo "La Svolta".
Si è concluso con la somma complessiva di 202 anni e 5 mesi di condanna, multe, pesanti confische, interdizioni dai pubblici uffici e, soprattutto, con una sentenza che per la prima volta nella storia della Liguria riconosce giuridicamente la presenza sul nostro territorio di cellule criminali legate alla 'ndrangheta.
Come era invece preventivabile, sono arrivate due assoluzioni "perché il fatto non costituisce reato" in capo all'ex Sindaco Scullino e al suo braccio destro Prestileo, a conferma di quanto sia arduo provare in sede processuale il reato di "concorso esterno in associazione mafiosa".
Per quanto ci riguarda, il giudizio sul loro operato da amministratori di Ventimiglia non cambia più di tanto, questo perché chi ci ha seguito sa benissimo che non abbiamo mai voluto ergerci a giudici del popolo ma abbiamo semplicemente cercato di mettere in luce i pericolosi intrecci fra mafia e politica, sottolineando l'inadeguatezza e l'incapacità a governare di chi intrattiene rapporti di qualsiasi genere con soggetti in odor di mafia, indipendemente dalla rilevanza penale di tali rapporti.
Detto questo attendiamo i futuri sviluppi di questo procedimento, consapevoli che comunque oggi é stata scritta un importante pagina nella lotta alla criminalità organizzata.

Jacopo Colomba

lunedì 9 giugno 2014

Riflessioni su una serata storica

Ieri sera una folla in festa ha portato il nuovo sindaco fin sotto le finestre del suo nuovo ufficio, il comune di Ventimiglia. Noi di Alternativa Intemelia eravamo lì ed abbiamo respirato con loro l'entusiasmo e la gioia di una vittoria che, fino a poco prima, sembrava insperata. Un gruppo di persone felici, un gruppo di amici stretti in un grande abbraccio, accomunati da un'unità di intenti e condivisione sul bene comune di questa città che, nonostante le divisioni iniziali, troppo spesso legate a schieramenti anacronistici o personalismi, non sono mai venute meno e hanno saputo concretizzarsi in questo bellissimo risultato. Un traguardo straordinario che non può che riempire di soddisfazione ogni persona che ami questa città e che per questa abbia sempre investito a fondo a tutte le sue energie, senza mai stancarsi di dare vita a un continuo proliferare di iniziative e campagne politiche in un terreno così arido, con la perenne sensazione di essere affetti dalla sindrome di don Chisciotte. Ma il risultato più grande è senza dubbio quello di veder emergere una nuova generazione politica con un orizzonte condiviso a Ventimiglia che, nel segno della voglia di fare e della competenza, si affaccia verso il futuro di questa città con il solo desiderio di renderla migliore.

Michele Palmero

giovedì 24 aprile 2014

Lettera a Ventimiglia

Mi chiamo Andrea Iorio, ho 24 anni e sono uno dei fondatori di Alternativa Intemelia.
È dal 2009 che, come semplice collettivo, abbiamo cercato di sensibilizzare la popolazione su ecologia, problemi della nostra città (tra cui criminalità organizzata e rapporti con la politica locale), legalità ed educazione civica. Solo nell'ultimo anno abbiamo sentito, più che la necessità, il dovere morale di trasformare idee e sogni in qualcosa di reale e abbiamo creato un gruppo di pensatori per formare una lista per le prossime elezioni. Fin dall'inizio di questa nostra prima esperienza politica abbiamo creduto nelle primarie come unico strumento per unire le forze del centro-sinistra locale; ci siamo battuti fino in fondo perché si realizzassero. Purtroppo questa prima esperienza è stata negativa, siamo partiti con buoni propositi e con un bel programma e gradualmente siamo passati a parlare esclusivamente di giochi e di strategie politiche, allontanandoci quindi di molto dal nostro scopo. Le primarie, additate dalle forze alleate come strumento di autodistruzione, sono tramontate e così il nostro gruppo ha deciso (ad alzata di mano) di ritirarsi dalla sfida elettorale. Questo perché non si è riusciti ad unire le forze e sopratutto per non diventare parte di strani giochi politici o essere sfruttati come miniera di gioventù e idee. Niente compromessi quindi.
Abbiamo deciso pertanto di continuare la nostra attività di sensibilizzazione e di partecipazione alla vita politica ventimigliese, ma esternamente ai luoghi istituzionali, facendo crescere il consenso e il coinvolgimento dei cittadini nella speranza di diventare un fenomeno sociale di riferimento; un organo di controllo e, quando necessario, di denuncia rispetto all'attività della prossima amministrazione comunale.
Personalmente l'impatto con la politica "dei grandi" è stato molto duro e mi ha creato grandi stress e delusioni. Dopo il ritiro di A.I. mi sono guardato intorno per candidarmi a titolo personale in un altro progetto (il più possibile simile a quello del mio gruppo) per fare esperienza e mettermi alla prova, ma per fortuna mi sono reso conto di essere troppo ingenuo, inesperto e coercibile e quindi ho deciso di non candidarmi.
Viene spontaneo chiedersi perché io stia scrivendo queste cose e quale interesse possano suscitare. In primo luogo, vuole essere un sunto degli avvenimenti pre-elettorali, in secondo luogo, un manifesto di ciò che (per me) è e sarà Alternativa Intemelia, ma sopratutto lo sfogo di un giovane pieno di speranze e sogni che ha sbattuto duramente la faccia contro la realtà del mondo desolante della politica, basato su opportunismo, sotterfugi e compromessi.
Ci tengo però ad informarvi che un ragazzo del nostro gruppo ha deciso di candidarsi in un altro progetto a titolo personale e presto presenterà la sua candidatura pubblicamente. Spero che attraverso di lui possano entrare in Consiglio Comunale le nostre idee e i nostri progetti per cambiare Ventimiglia in meglio.

domenica 23 marzo 2014

Le contraddizioni della politica locale e la coerenza di Alternativa Intemelia: il punto di vista di Cristian D'Eusebio

Comprendo sempre più che tutto può accadere. Nulla deve lasciare stupefatti. Non intendo fare una dichiarazione di sfiducia verso il prossimo ma infondere prudenza. Prudenza d'emozione, d'opinione. Io stesso devo acquisirne di più.
In questi ultimi anni ho scoperto che i rapporti umani sono involontariamente fragili e, ultimamente, che i rapporti politici sono volutamente contraddittori. L'amore non si sceglie, non sarebbe un sentimento sincero. D'altro canto la politica non può prescindere da un ragionamento.
Come dicevo, ultimamente ho scoperto perchè a volte, anzi spesso, non capivo scelte e strategie della politica romana. Mi chiedevo "perchè fanno così", "non è logico, non è produttivo per il partito". Adesso, grazie alla partecipazione a due riunioni della politica locale e di altre informative, ho capito quanto interesse ci sia dietro.
In entrambe le riunioni mi è parso di rivivere la rappresentazione teatrale 1984 di G.Orwell cui ho assistito l'anno scorso e nella quale il Grande Fratello spiegava al protagonista che se egli diceva che 2+2 fa 3 deve fare 3 per tutti senza esclusione di nessuno. Durante queste riunioni, accompagnando mio fratello, Massimo D'Eusebio, mi aspettavo di discutere di primarie e, invece, mi son trovato alla presentazione di un nuovo candidato sindaco della probabile coalizione del centrosinistra a cui Alternativa Intemelia doveva far parte come subordinata. La logica di questo candidato e di chi lo sosteneva era: io ho più esperienza perchè ho lavorato in altre amministrazioni (di altre città) perciò sono il migliore a svolgere la carica di sindaco. Secondo loro era un dettaglio che si proponevano dal nulla a cinque mesi dall'elezioni senza un programma e senza probabili nomi di consiglieri.
Il loro atteggiamento a me, con la mia poca prudenza emotiva, era subito apparso arrogante ma la ciliegina sulla torta doveva ancora arrivare: Alternativa Intemelia, essendosi rifiutata di obbedire agli ordini impartiti e di accodarsi al carrozzone ma chiedendo (insieme ad un altro partito) di svolgere le primarie, si è vista accusare di personalismo ed egocentrismo. Appellativi, in verità, rivolti più a mio fratello.
Torno al concetto di non stupirsi di nulla e che la politica vive di contraddizioni. Ma è possibile che uno che voglia sottoporsi al confronto con altri candidati attraverso il libero giudizio dei cittadini venga giudicato egocentrico e chi invece vuole imporsi dall'alto no?
Dal Devoto Oli, egocentrico: che riconduce e subordina a sè ogni sorta di valori.
Contraddittorio è l'aggettivo principe della politica perchè alcune delle stesse persone che si sono opposte alle primarie avevano sottoscritto un documento con il quale s'impegnavano ad appoggiarle. Dopodichè con motivazioni strampalate si sono opposte ad esse e hanno imposto dall'alto il loro candidato. Atteggiamento non egocentrico o egocentrico?
Ricordo inoltre che le primarie non sono un oggetto sconosciuto inventato a Ventimiglia ma "una competizione elettorale attraverso la quale gli elettori o i militanti di un partito politico decidono chi sarà il candidato del partito per una successiva elezione di una carica pubblica".
Dal Devoto Oli, esperienza: conoscenza acquisita mediante il contatto con un determinato settore della realtà.
Oltre ad egocentrico Massimo D'Eusebio e Alternativa Intemelia venivano giudicati inesperti ad amministrare un Comune perchè mai all'interno di uno di essi, perciò inadatti ad una candidatura. È sotto gli occhi di tutti che la politica italiana è fatta da uomini che sono da dieci, venti, anche trenta anni all'interno di essa eppure l'Italia non appare un paese in ottima salute.
All'interno della definizione di esperienza non si nota nessuna accezione positiva. L'ex sindaco G.Scullino aveva avuto molta esperienza amministrativa ma quando è salito al vertice comunale ha prodotto un'esperienza negativa per tutta la città.
Nessuno dei componenti di Alternativa Intemelia ha mai fatto parte di alcuna giunta comunale ma da circa tre anni si preparano e studiano, hanno attuato piccole iniziative culturali e di divulgazione della situazione cittadina spinti solo dalla loro passione civica. Hanno dimostrato coscienza e scrupolosità perchè partendo da lontano (lontani dalle elezioni) hanno, attraverso riunioni periodiche, prodotto idee fino ad arrivare ad un programma e ad un canditato alle mai svoltesi primarie del centrosinistra cittadino entrambi presentati il 5 gennaio. Passione, studio e onestà. Quello che è successo dopo è sotto gli occhi di tutti: gli ultimi arrivati, quelli che predicavano esperienza hanno svelato la loro, dissolvendosi ancora prima d'iniziare. Alternativa Intemelia e Sel, coerentemente a quanto avevano annunciato, si sono tirati fuori dalla corsa elettorale vista l'assenza di primarie, e il PD, primo partito d'Italia, ricco d'esperienza forse solo ora ha trovato il proprio candidato. Membro del partito, giovane e molto promettente, ma non sarà poco esperto?
Ho scritto queste parole perchè continuo a sentire in giro cose non vere ma anche il rammarico tra la gente della non canditatura di Massimo. Inoltre, e soprattutto, le ho scritte per la riconoscenza che devo a mio fratello per avermi insegnato valori come l'onestà e la sincerità.

Cristian D'Eusebio

martedì 14 gennaio 2014

Massimo D'Eusebio espone i punti salienti del programma di Alternativa Intemelia

Sabato 4 Gennaio, presso la sala della CRI ventimigliese, abbiamo per la prima volta dichiarato la nostra intenzione di partecipare alle prossime elezioni comunali come soggetto politico attivo e abbiamo presentato il nostro candidato sindaco alle primarie della Fabbrica Intemelia.
Per chi non fosse riuscito a venire, in questo breve video Massimo espone alcuni punti caratterizzanti del nostro futuro programma elettorale.